Recupero Dati RAID Server FAsTec

Servizio Nazionale Recupero Dati RAID Server SAN. Servizi di recupero dati dal 2007

Recupero dati da Server e RAID? Consultarci conviene.

Consulenza e Diagnosi sono gratuiti e con noi, la tariffa la sceglie il cliente

bloccandola ORA. Siamo rinomati per disponibilità e consulenza tecnica altamente specializzata che diamo anche telefonicamente.

Server HP

Recupero Dati Server HP Proliant ML350

Server IBM

recupero dati da server ibm x3400, server ibm x3500, server ibm x3550

Server DELL

Recupero dati server del poweredge

Recupero dati RAID è il servizio specialistico di FAsTec, holding a cui appartiene la popolare RD299.

Recupero Dati RAID FAsTec vanta ingaggi provenienti da altri centri di recupero dati per la soluzione e ricostruzione di RAID complessi e o con danni e complicazioni di tutti i tipi.

Questa è la referenza che ha pubblicato l’Unione Comuni Modenesi Area Nord per il recupero dati dal RAID della loro S.A.N. da 44TB da noi realizzato.

Indiscussa esperienza a parte, il fattore che ci contraddistingue è da sempre una politica di trasparenza totale nei confronti della clientela che da sempre ci vede sottoporre, unici, un listino a tariffe flat, che garantisce fin dal primo contatto, quale sarebbe il nostro onorario in caso il recupero avesse successo (ovvero nel 100% dei casi*)

La ricostruzione di un RAID con dischi rotti è una operazione possibile fin tanto chè si potranno estrapolare le immagini dei dischi necessari alle operazioni di ricostruzione. Recuperiamo RAID con dischi di tutti i tipi e infatti effettuiamo anche recupero dati da S.A.N. con dischi Fibre Channel.

Se state effettuando una cernita tra le varie proposte di Servizi di Recupero Dati RAID, in questo articolo spieghiamo come scegliere oculatamente un Centro di Recupero Dati ed evitare sorprese tipiche del settore.

HDD necessari; “necessari” non è un termine a caso. Gli hard disk sono nel 99,99% dei casi l’elemento che determina un problema col RAID e purtroppo proprio gli hard disk vengono gestiti in maniera errata in queste situazioni di emergenza.

Supponiamo si sia in presenza di un sistema RAID con failure multiple agli HDD. In base al livello di fault-tolerance caratteristico di detto RAID, risulteranno critici eventuali dischi stale (stale = stantio).

Ad esempio, in un RAID di livello cinque, con sei hard disk di cui due guasti, ove non vi sia certezza su quale dei due sia stato messo offline per primo, si potrà procedere con la ricostruzione del RAID solo dopo aver individuato il disco stale, ovvero quello morto per primo (che ha le scritture ferme ad un certo momento del passato).

Trattiamo brevemente i livelli di fault-tolerance e proseguiamo sotto

Recupero Dati RAID 5

Il RAID cinque ha fault-tolerance di un solo hdd, ma indistintamente.

Il RAID cinque ha fault-tolerance di un solo hdd, ma indistintamente. Un algoritmo che calcola la “parità” delle scritture (schematizzata color arancio), permette di perdere uno qualsiasi dei dischi senza perdere ne dati ne funzionalità, lo stesso algoritmo viene sfruttato dal professionista del recupero dati RAID per ricostruire e recuperare lo storage anche se un hard disk è guasto.

raid-6

Il RAID sei calca il RAID cinque ma ha un doppio calcolo di parità

Il RAID sei calca il RAID cinque ma ha un doppio calcolo di parità, per cui il suo livello di fault-tolerance è di due dischi.Gli algoritmi sono due e differenti e gli stessi vengono sfruttati dal centro di recupero dati RAID per ricostruire e recuperare il RAID anche se due HD sono guasti. Per altro richiede un controller RAID performante poichè i calcoli raddoppiano.

raid-jbod

Il RAID JBOD e un non-RAID ed è altrimenti definito Spanned Volume.

Il RAID JBOD e un non-RAID ed è altrimenti definito Spanned Volume. Come il RAID zero, il JBOD ha fault-tolerance zero, ma rispetto a quello, permetterà un recupero qualitativamente migliore anche di files grandi (non residenti sul disco mancante)

raid-0

Il RAID zero ha fault-tolerance zero.

Il RAID zero ha fault-tolerance zero. Come si vede dallo schema, in mancanza di un hard disk, la sequenza dei dati verrebbe interrotta irrimediabilmente. Questa configurazione è consigliata solo per la velocità di trasferimento, generalmente su workstations dove si elaborano files di grosse dimensioni ma è altamente sconsigliata per l’immagazzinamento dati.

raid-1

Il RAID uno, qui schematizzato con due soli dischi

Il RAID uno, qui schematizzato con due soli dischi (che invece potrebbero essere n), ha un livello di fault-tolerance pari ad n-(n-1), dove n è il numero di drives che lo compongono. Es. RAID uno di quattro dischi, ha la possibilità di perdere ben tre hdd.

raid-con-spare

Il/i disco/i spare è un disco che rimane online assieme agli altri

Il/i disco/i spare è un disco che rimane online assieme agli altri ma in stand-by, pronto per essere attivato automaticamente dal controller del RAID a rimpiazzare un disco fallito o con errori SMART. E’ uno stratagemma per ripristinare nel più breve tempo possibile il livello di fault-tolerance. I dischi spare online, in presenza di dischi vecchi, ad opinione nostra, sono un’arma a doppio taglio.

raid-10

Combinazioni di RAID per cumulare prestazioni e o fault-tolerance

I livelli elencati sopra, possono essere combinati per cumulare prestazioni e o fault-tolerance caratteristiche dei vari livelli di RAID. Generalmente le combinazioni più utilizzate sono uno+zero detto RAID dieci, cinque+zero detto RAID cinquanta e il sei+zero detto RAID sessanta. Per esigenze particolari si possono nidificare livelli su livelli. Recentemente abbiamo recuperato un JBOD formato dallo stacking di un RAID cinque con un RAID cinquanta che aveva quattro hdd guasti.

Errori fatali da evitare con un RAID guasto degradato corrotto

Sopra abbiamo cercato di trattare in maniera semplice e poco tecnica i concetti di base del RAID e all’inzio abbiamo citato i dischi necessari per la ricostruzione del RAID. Cosa se ne è dedotto?

Se ne dovrebbe essere dedotto che bisogna fare l’impossibile per preservare il contenuto dei singoli hard disk, pena rovinare irrimediabilmente la sequenza delle scritture. E’ un’attimo.. e si perde QUALSIASI possibilità di recuperare i dati.

Per cui sono ASSOLUTAMENTE da EVITARE:

  • stress del tipo accendi/spegni
  • scambio di posto dei dischi tra i vari slot
  • azioni dal pannello di controllo del RAID che non siano ESCLUSIVAMENTE quelle atte a monitorare la situazione
  • forzature dal pannello di controllo del RAID
  • con riferimento alle forzature, evitare di forzare a tornare online un disco che il controller RAID ha reputato di mettere offline: se è stato messo offline c’è un motivo
  • azioni dal pannello di controllo del RAID che possano avviare processi di qualsiasi genere, rebuild, reset, restore, check, fail-back etc. Ogni cinque casi, ci giunge un RAID completamente formattato e inizializzato, danno irrimediabile per certi filesystem

Invece è buona prassi:

  • utilizzare il pannello di controllo del RAID esclusivamente per verificare lo stato dei singoli hard drive
  • tenere tutto spento
  • eventualmente, se attrezzati, eseguire una diagnosi dei valori SMART dei singoli dischi
  • se proprio si vogliono fare esperimenti, evitare azioni scellerate, ovvero eseguire prima una clonazione di tutti gli hard disk e fare suddetti esperimenti ESCLUSIVAMENTE sulle copie così ottenute

Recupero Dati RAID – Conclusioni e responsabilità

Le basi per un recupero dati RAID di successo, si è capito siano partire dal trattare adeguatamente i singoli dischi.

I singoli dischi SONO L’UNICA COPIA ESISTENTE dei dati che si vorrebbero recuperare. Visto il livello di fault-tolerance, rovinare il contenuto anche di uno solo di loro, potrebbe risultare nella totale distruzione di qualsiasi possibilità di recupero dati da quel RAID.

Chi eroga servizi di recupero dati RAID specialistici, mette per prima cosa in sicurezza i singoli hard disk.

Mettere in sicurezza i singoli hard disk, significa diagnosticarli per determinare la maniera meno stressante ovvero più efficiente ovvero più rapida per ottenere le loro copie conformi (clonazione), che siano queste su file o su dischi di servizio.

Le copie dei dischi. A parte etica e responsabilità nei confronti del cliente che ci affida i propri dati, i cloni degli hard disk originali hanno anche una funzione logica. Tralasciando la premessa che un disco che ha iniziato a dare problemi, sta morendo e morirà in fretta, si fosse così irresponsabili da utilizzarlo e ammesso anche che potesse sopravvivere un arco di tempo necessario, un disco malfunzionante, funzionerebbe lentamente e quindi utilizzato per la ricostruzione del RAID, allungherebbe i tempi e produrrebbe continui bloccaggi durante la fase di estrazione e copia dei dati.

Il fai da te è possibile, ma fatto con criterio, responsabilità e dopo attenta valutazione del contenuto del RAID. I servizi di Recupero Dati RAID FAsTec che in primis vi garantisce esperienza e precisione, vengono erogati con costi determinati in maniera certa da un listino a tariffe fisse legate solo alla tempistica, inoltre diagnosi e consulenza sono immediate e gratuite anche per le urgenze.

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(*) il recupero è possibile nel 100% dei casi in cui si riescano a fare le immagini di tutti gli hdd necessari e soprattutto quando il cliente o i suoi consulenti informatici, non hanno eseguito azione alcuna con il controller del RAID e o con i dischi originali.